Dotare le scuole dell'infanzia e primarie e le strutture socio sanitarie per anziani, disabili e minori in situazioni di disagio di una vigilanza audio video come deterrente contro eventuali forme di violenza, che negli ultimi tempi stanno emergendo dalle cronache. La proposta di legge giunge dal gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che propone un testo aperto alle integrazioni e ipotizza una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro per l'installazione dei sistemi di sorveglianza obbligatori.
"Il verificarsi di frequente di fenomeni di violenze e maltrattamenti soprattutto in strutture che si occupano di persone deboli ed indifese e da parte del personale che si presume sia formato è un segnale che forse c'è una diffusione più ampia di quella che si possa immaginare – ha osservato il capogruppo Pietro Pittalis – La politica non può rimanere inerme e silenziosa e questa proposta di legge rappresenta il tentativo per fare qualcosa al di là della condanna espressa con un comunicato stampa. Qui è in gioco il diritto alla salute e all'incolumità e – ha spiegato – l'interessi alla privacy può cedere il campo in questo caso".
Secondo il consigliere Ignazio Locci, "anche la tutela dei lavoratori può arrivare da questi sistemi di sorveglianza", mentre per Alessandra Zedda si tratta "di una forma di prevenzione e può migliorare la qualità di queste strutture".
Edoardo Tocco ha evidenziato che la proposta rappresenta "un nuovo modo di fare politica che guarda alla tutela delle persone" e infine Oscar Cherchi ha rimarcato che "i sistemi di videosorveglianza diventano un deterrente anche per le forme di bullismo".
Regione Fi: “Videosorveglianza in scuole e ospedali”
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