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Le risorse sono esigue, la convenzione con la Regione verrà firmata non prima di 10-15 giorni e probabilmente verrà dislocato un Canadair a Olbia, anche se le basi aeree verranno decise in prossimità del 15 giugno. Anche quest'anno i Vigili del fuoco in Sardegna rischiano di non aprire le basi stagionali, ma incrementeranno la presenza nel territorio fornendo un supporto per lo spegnimento degli incendi di interfaccia tra campagna e centri abitati durante la campagna al via da oggi sino al 15 ottobre.
E' quanto ha spiegato il direttore regionale del corpo, Silvio Saffioti a margine della presentazione del 23/o raduno nazionale dei Vigili del Fuoco in programma sabato 4 giugno a Cagliari. "Stiamo lavorando e sono ancora aperti alcuni tavoli tecnici con la Regione – ha spiegato il dirigente – quest'anno l'attività di antincendio in Sardegna è stata portata a livello di interesse nazionale facendo presente la condizione di isolamento operativo. Sarà fatto lo sforzo massimo e possiamo dire che ci saremo e faremo il nostro dovere fino in fondo – ha assicurato il comandante – due anni fa avevamo aperto sette basi estive, oggi non è più possibile e apriremo qualche distaccamento, anche se la parte importante riguarda il coordinamento delle attività e la sensibilizzazione della popolazione sul rispetto delle norme di prevenzione personale e sul territorio. Ma ci deve essere uno sforzo maggiore dei Comuni – ha sottolineato Saffiotti – perchè non tutti hanno pianificato gli interventi a livello locale".
I Vigili del fuoco sono presenti nell'Isola con 1.300 uomini suddividesi su quattro turni – 350 persone al massimo per turno – e 29 sedi operative.