Non c'è posto per raggiungere Roma. E quarantaquattro alunni dell'istituto comprensivo Leo di Arbus non potranno partecipare al Senato al progetto "Articolo 9 della Costituzione". Lo denuncia il deputato di Sinistra italiana Michele Piras.
"Il diritto alla mobilità per i bambini sardi non esiste – spiega in un comunicato il parlamentare – Una nuova scandalosa discriminazione, che stavolta colpisce, nella maniera più dolorosa, i bambini di una scuola media, per indisponibilità di posti, sia in aereo che in nave".
Continuità territoriale nel mirino. Ma anche un'occasione sprecata. "Il paradosso vuole – continua Piras – che, proprio all'Art.9 la Costituzione reciti che "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica", peccato che questo nei fatti non valga per i bambini di Arbus, che perderanno ancora un'opportunità, quella di vedere e conoscere una delle massime istituzioni della Repubblica e partecipare, insieme ai loro coetanei del continente".
La replica. Il gruppo di studenti delle scuole medie di Arbus e i loro accompagnatori, composto da 50 persone, potrà raggiungere regolarmente Roma la mattina di lunedì 6 per partecipare all'evento sull'articolo 9 della Costituzione previsto in Senato. Lo annuncia la Regione.
"Abbiamo risolto la situazione – spiega l'assessore dei Trasporti Massimo Deiana – d'intesa con Alitalia e con il vicesindaco di Arbus, Michele Schirru. Prima di gridare allo scandalo senza ragione e per evitare brutte figure, è buona regola attendere che i problemi siano affrontati e risolti nei tempi necessari", sottolinea l'assessore in risposta alle dichiarazioni del deputato Michele Piras.







