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E’ iniziato oggi il Ramadan, il mese sacro per i musulmani: durerà circa un mese e finirà intorno al 5 luglio. Il Ramadan è il mese del digiuno e rispettarlo è uno dei cinque pilastri dell’Islam, i precetti obbligatori per ogni fedele. 

Cosa è il Ramadan

In arabo Ramadan significa “mese torrido”. Secondo la tradizione è un mese propizio per le rivelazioni di Allah all’umanità e secondo l’Islam in questo mese Maometto ha ricevuto la rivelazione dei primi versetti del Corano, il libro sacro dei musulmani.

Inizio e durata

Il Ramadan è il nono mese del calendario lunare islamico, non ha una corrispondenza fissa con il nostro calendario. Ogni anno comincia circa undici giorni prima dell’anno precedente e può durare dai 29 ai 30 giorni. Il Ramadan non inizia lo stesso giorno in tutti i paesi. Mentre alcuni utilizzano i dati astronomici per determinare la luna nuova, e di conseguenza l’inizio del mese sacro, molti altri – tra cui l’Arabia Saudita – rifiutano l’utilizzo di strumenti moderni e si basano sull’osservazione del cielo ad occhio nudo: la prima comparsa della luna crescente, detta hilal, stabilisce l’inizio del mese.

Il mese di Ramadan finirà quando sorgerà la luna nuova del mese successivo, che si chiama Shawwal. Quest’anno dovrebbe terminare intorno al 5 luglio. In quel momento finirà l’obbligo del digiuno e dell’astinenza: è un momento molto importante per i musulmani, sancito da una grande festa che si chiama ‘Id al-Fitr, letteralmente festa dell’interruzione. 

Che cosa prevede

Il Ramadan è il mese del digiuno e della preghiera. La prima regola è quella di non mangiare né bere durante tutta la giornata dall’alba al tramonto. Il digiuno è preceduto da un pranzo leggero prima dell’alba, il suhoor, e seguito dopo il tramonto dall’interruzione dell’astinenza, l' iftar.

Esenti dalla regola del digiuno sono gli anziani, i malati, le donne in gravidanza e quelle con le mestruazioni, i viaggiatori, i minori di undici anni e tutti quelli a cui il digiuno potrebbe comportare dei rischi di salute. Oltre al digiuno dall’alba al tramonto, il mese di Ramadan comporta altri obblighi: fare la carità ai poveri e pregare sono altri due dei cinque pilastri della religione islamica. I fedeli devono anche evitare i rapporti sessuali, il fumo e l’alcool, ma anche le cattive azioni, le menzogne, le calunnie e i litigi.

Chi dovesse contravvenire volontariamente a qualche regola, a cominciare dal digiuno, deve rimediare attraverso atti di carità verso i bisognosi, come offerte di cibo o di denaro, o attraverso il prolungamento dell’astinenza fino a un periodo di 60 giorni. Per chi invece dovesse contravvenire involontariamente, il Corano non prescrive nessuna punizione o rimedio, purché subito dopo l’interruzione si riprenda l’osservanza delle regole del Ramadan.

Ramadan Kariim ovvero “Ramadan generoso”

Ramadan Kariim, ovvero “Ramadan generoso”. Con questa espressione i credenti musulmani si scambiano vicendevolmente  gli auguri  auspicando che ciascun credente riceva, per l’astinenza praticata, i benefici spirituali promessi a chi adempie ai precetti con retta intenzione.