Dopo la bocciatura dei ricorsi sui depositi cauzionali, l'annullamento della multa dell'Antitrust e la revoca delle ordinanze sindacali "salva morosi", Abbanoa ottiene un'altra vittoria legale. La seconda sezione del Tribunale civile di Cagliari ha dichiarato "improcedibile" la class action promossa da cinque ex consiglieri comunali di Sassari sulle chiusure notturne dell'erogazione dell'acqua.
I proponenti, infatti, non hanno pubblicato gli avvisi sull'avvio della procedura collettiva per tre volte su entrambi i due quotidiani regionali e per questo motivo il giudice ha dato loro torto. I promotori dell'azione collettiva chiedevano che il gestore unico rimborsasse la cosiddetta "quota fissa" prevista in bolletta. Nonostante questa voce fosse inferiore a 20 euro all'anno per utenza domestica, secondo Abbanoa "erano stati promessi e sbandierati rimborsi per centinaia di euro a ogni singolo cliente: un profluvio di cifre tanto da favoleggiare addirittura un risarcimento totale di 2 milioni di euro".
Il gestore precisa che "la quota fissa del servizio idrico integrato non ha nulla a che vedere con la durata giornaliera dell'erogazione. Non si tratta, infatti, di un 'impegno minimo garantito' come avveniva in alcune gestioni passate, ma di una semplice voce relativa a spese di gestione di ogni singola utenza. La quantità di acqua erogata è già tenuta in conto automaticamente nelle bollette: meno acqua riceve un cliente e quindi ne consuma, meno gli viene fatturata".
Province Abbanoa, nuovo stop a class action
Abbanoa, nuovo stop a class action







