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"In questo periodo abbiamo atteso che un gruppo di dirigenti regionali in rappresentanza di tutti, cercasse di fare sintesi indicando non solo un segretario unitario, ma anche un percorso e un metodo. Se questo nome esiste, votiamolo e sosteniamolo nell'assemblea del 5 agosto.

Se così non dovesse essere, altri di noi, a partire dal sottoscritto, potrebbero mettersi in gioco per salvare il partito che amiamo". Lo scrive Giuseppe Frau, componente dell'assemblea regionale del Pd, in una lettera aperta ai componenti dell'assemblea regionale del Partito democratico, slittata a venerdì prossimo. Frau non lesina le critiche al suo partito sostenendo che "il Pd sardo non è in buona salute" e che serve "una cura robusta e immediata per guarirlo.

È inutile girarci attorno – dice lanciando un affondo -, ci si è allontanati dal territorio, la forma partito è cambiata, scarse risorse e una politica fatta e calata sempre più dall'alto, senza curare il rapporto con la base come si faceva un tempo. Il nostro popolo si incarnava e riconosceva nel partito, ora lo percepisce lontano e distante". Secondo il giovane esponente dem bisogna "cambiare rotta. Occorre proporre un'idea di partito e di Sardegna, ci vuole un progetto per il futuro, a partire da un partito sardo, autonomo, forte e federato col nazionale".

Per questo motivo "occorre tornare a rappresentare mondi che abbiamo abbandonato, valori che in parte abbiamo tradito. Parlare con i pastori, con gli agricoltori, con gli operai, con gli imprenditori, con i dipendenti pubblici e privati, con gli studenti e i giovani di questa terra. Dare una voce e una prospettiva a chi non ha lavoro, o a chi l'ha perso. Insomma tornare a fare politica". Non manca un'autocritica sul governo della Regione ("probabilmente i cittadini sardi non stanno ancora percependo la bontà dell'azione di governo, e occorre una comunicazione e un azione più efficace su tutti i fronti) e sulle "correnti e sterili battaglie interne, che non solo i cittadini, ma neanche i militanti capiscono più.

Occorre far entrare aria fresca dall'esterno – conclude – e rendere il partito accogliente e gradevole quale luogo di discussione e crescita aperto, se vogliamo salvarlo e rilanciarlo".