Sarà una manifestazione nel solco della tradizione, ma con dei cambiamenti che hanno cercato rivedere alcune formule per adattarle alle esigenze dei tempi. La 116esima sagra del Redentore si aprirà domani alle 10, con la sfilata dei costumi tradizionali, da sempre la più grande attrazione della kermesse. Sessanta i gruppi che sfileranno da ogni parte della Sardegna, più i tre nuoresi: Amici del folklore, il Coro di Nuoro e il gruppo spontaneo in costume.
Due le novità di quest'anno: l'anticipo della sfilata alla mattina e non al pomeriggio come succedeva da anni; il percorso della sfilata sarà più breve. "L'idea di anticipare la sfilata al mattino – ha spiegato l'assessore comunale al Turismo, Marcello Seddone – è data da un'esigenza economica della città seguendo le orme delle grandi sfilate di Cagliari e Sassari. Chi arriva la mattina consuma un pranzo in città e poi rimane per la serata del Festival del folklore". "Per la prima volta – prosegue – abbiamo creato una sinergia tra musei, ristoranti e alberghi: chi mangerà o dormirà a Nuoro avrà dei vaucher a prezzi ridotti per poter accedere ai musei cittadini sia oggi che domani, un'iniziativa che abbiamo chiamato 'Il Museo è servito'. Per quanto riguarda il percorso più breve è una esigenza di ritorno al passato: abbiamo voluto che la sfilata parta da piazza Sardegna e non più dalla Cattedrale, dove invece si ritornerà per la benedizione del vescovo".
Per la sagra del Redentore quest'anno si prevedono grandi numeri: "Il sentore che abbiamo – aggiunge Seddone – è che in base alle prenotazioni nei ristoranti e negli alberghi le presenze siano consistenti, questo perché già pochi giorni prima della sagra il numero delle prenotazioni è maggiore rispetto allo scorso anno". La serata di domani a partire dalle 21, è dedicata al Festival del Folklore, che quest'anno sarò ospitato al Quadrivio dove si esibiranno tanti cori tradizionali della Sardegna. La 116/a edizione della sagra del Redentore sarà ricordata per la querelle tra amministrazione comunale e cavalieri, i quali denunciano di essere relegati ai margini della processione.







