Sempre più giù. Ma quando si tratta di apnea, andare più in basso significa battere nuovi record. E oggi gli exploit sono stati due in un colpo solo. Davide Carrera, torinese da alcuni anni in Sardegna, è sceso alla profondità di 111 metri. Ò il nuovo primato nella specialità monopinna. Chiara Obino, cagliaritana, ha superato invece il record mondiale di 75 metri sulle due pinne conquistato da lei stessa pochi giorni fa. E questa mattina ha raggiunto gli ottanta metri.
È successo nella acque di Cala Regina, a pochi chilometri da Cagliari, nell'ultima giornata di Profondamente Sardegna – Memorial Fabrizio Accorte, gara internazionale organizzata dalla scuola di apnea di Cagliari, BlueWorld con prove riconosciute dalla Fipsas, Coni e Cmas. In acqua atleti internazionali delle specialità Cnf (Costant weight without fins), ovvero discesa in rana subacquea, e Cwt (Constant weigt), discesa con le pinne e monopinna, la disciplina più classica dell'apnea. Obino l'aveva promesso subito dopo il record di 75 metri: ci riproverò. È così è stato: nella specialità delle due pinne in assetto costante ha superato il suo limite.
"Tutto oggi era dalla mia parte – ha detto all'ANSA – dalle condizioni meteo alla forma fisica. Un sogno. Anche perché 80 metri per noi appassionati è una misura importante: quella raggiunta da Umberto Pellizzari prima del ritiro". Grandi feste, ma la stagione per Obino non è ancora finita: dal 15 al 18 settembre ci sono i campionati italiani di Ustica e ad ottobre i mondiali in Turchia. Grandi feste anche per Carrera, assistente di Pellizzari per diversi anni, poi diventato apneista di fama mondiale conquistata a suon di record.







