migranti-racket-cambia-strategia-ora-usa-baby-scafisti-a-cagliari-fra-i-13-arrestati-7-minori
Sono giovanissimi, affrontano il viaggio della speranza da soli, non hanno nulla da perdere, non hanno paura di finire in carcere, sanno che proprio per la loro età rimarranno poco in cella una volta arrivati in Italia e tratti in arresto.
Sono rassegnati al destino, sia in mare sia a terra. È l'identikit dei nuovi scafisti, giovani migranti, anche di 14-15 anni, sovente provenienti dall'Africa subsahariana (Senegal, Gambia, Guinea), che decidono di mettersi al timone di gommoni e imbarcazioni di fortuna con a bordo centinaia di profughi, rischiando la propria vita e quella degli altri.
Un'opportunità che viene offerta dai "trafficanti di uomini" libici, soprattutto in questo periodo di grande afflusso di migranti verso le coste italiane (circa 20.000 sono sbarcati nell'ultima settimana). Il racket ha così cambiato strategia: meno rischi per i propri uomini e un guadagno ancora maggiore.