Sono già 101 i Comuni e 200 gli amministratori locali, tra sindaci e consiglieri comunali, che hanno aderito alla mobilitazione dei Riformatori per chiedere la modifica della legge elettorale e l'introduzione della doppia preferenza di genere.
La battaglia prosegue e attraverso la neonata associazione "Meglio in due" verrà inviata nelle prossime ore una lettera-appello al presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, e al governatore, Francesco Pigliaru, per sollecitare le modifiche normative. Carla Poddana, Elena Secci e Lucia Tidu, che coordinano l'associazione, hanno spiegato che per le prossime settimane ci saranno otto carovane "che partiranno dalle otto aree della Sardegna per confluire in un Comune al centro dell'Isola e dar vita a una grande assemblea di popolo e di amministratori locali che faranno scattare la seconda fase: il coinvolgimento pieno di tutti i cittadini della Sardegna in questa battaglia".
"Le donne – ha sottolineato Lucia Tidu – costituiscono un elemento di novità nella rappresentanza politica. Le donne fanno bene alla democrazia in un momento storico nel quale la politiica è in difficoltà". Secondo Elena Secci, "l'obiettivo della mobilitazione è dare voce ad un diritto che deve essere riconosciuto anche all'interno del Consiglio regionale".







