L'assemblea regionale è il 19 settembre, ma loro guardano già al congresso. Anzi ne chiedono uno straordinario, possibilmente prima del referendum costituzionale. Sono i 250 militanti del Pd che oggi al Teatro Massimo di Cagliari hanno partecipato ad "Agorà – Energie democratiche", l'assemblea del neonato movimento interno dei Democratici. "Questo è un luogo aperto al confronto che da tanto tempo manca in questo partito – ha spiegato in chiusura uno dei promotori, Pietro Morittu, consigliere comunale a Carbonia e segretario particolare dell'assessore dei Trasporti, Massimo Deiana – vogliamo richiamare il popolo delle primarie a decidere ed eleggere la nuova classe dirigente. Spero che da qui esca il futuro candidato alla segreteria del Pd".
Il primo a intervenire è stato Yuri Marcialis, assessore dello Sport del comune di Cagliari: "Sinora come Pd sardo abbiamo parlato tra di noi e su di noi, ma non della Sardegna, le discussioni devono ritornare a farsi negli organismi di partito e non in direttorii". Sul rinnovamento ha affermato, "ce n'è stato uno iniziale dei gruppi dirigenti locali, alcuni di noi sono stati chiamati a ricoprire incarichi di partito, anche importanti, ma è stato reso inaccessibile il Partito regionale, firmamento inarrivabile composto da stelle fisse". Per Mauro Usai, presidente del Consiglio comunale di Iglesias e segretario regionale dei giovani Dem "è arrivato il momento di chiedere con forza il congresso, anche prima del referendum: quale migliore occasione per parlare della Riforma costituzionale?" E poi: "Riprendiamo il contatto con la base e gli elettori". Quanto all'assemblea del 19, "risulta completamente delegittimata".
Secondo Alessio Mandis, segretario del Pd provincia di Oristano, "chi ha la guida del partito è stanco, noi abbiamo invece la forza e il coraggio". Troppi mesi senza un leader hanno portato a una situazione deleteria secondo Davide Burchi, segretario dem ogliastrino: "Se il quadro dirigente non ce la fa, allora va cambiato, per questo occorre far partire la fase congressuale già nei territori". Alla fine ha preso la parola Pietro Morittu: "E' bello vedere la sala piena, da oggi bisogna costruire una proposta, nelle prossime settimane molti di noi saranno impegnati in iniziative di questo tipo".







