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"Sospensione immediata preventiva e la successiva eventuale revoca dell'autorizzazione relativa alla banca genetica Ogliastra". Lo ha chiesto in un esposto inoltrato al Garante per la tutela dei dati personali il deputato di Unidos Mauro Pili, in merito alla sparizione e ritrovamento delle oltre 25 mila provette con il dna dei sardi custoditi nel Parco Genos di Perdasdefogu.

"Non c'è altro tempo da perdere, chiunque possegga i campioni di dna dei sardi d'Ogliastra non può essere autorizzato ad utilizzarli – sostiene -. Ci sono norme, disposizioni e regole che alla luce anche dei fatti enunciati dalla Procura di Lanusei impongono lo stop all'autorizzazione della banca genetica. Tutto questo sino a quando non si sarà accertato quello che realmente è accaduto e sta accadendo a quei campioni di Dna. I privati e gli enti pubblici economici possono trattare i dati sensibili solo con autorizzazione del Garante".