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"Ogni volta tutti si aspettano che l'Atalanta debba rilanciare l'avversario di turno. Speriamo di smentirli, noi giochiamo sempre per il risultato". Alla vigilia della trasferta di Cagliari, Gian Piero Gasperini si toglie un sassolino dalla scarpa per smentire i gufi. E anche per smontare il possibile caso del giorno: ''In porta gioca Berisha, Sportiello ha avuto un problema alla schiena venerdì e anche se è migliorato va tenuto sotto controllo. Marco è un grande professionista, Etrit ha l'opportunità di mettersi in mostra''.

Prevista una variazione sul tema tattico rispetto al vittorioso 4-3-3 col Torino: ''Col 3-5-2 abbiamo fatto bene con la Samp e nel secondo tempo con la Lazio. Io porto avanti entrambi i discorsi adeguandomi a chi mi trovo davanti''. Il bottino pieno contro i granata ha rivitalizzato l'ambiente dopo i due ko iniziali: ''Ci ha regalato fiducia e deve aiutarci a migliorare sotto l'aspetto tattico, realizzativo e individuale – prosegue il tecnico nerazzurro -. La credibilità si acquisisce attraverso le prestazioni: il Cagliari in casa ha una marcia in più, ritrovo un Borriello in gran forma, molto tirato e tonico, che con me a Genova ma anche contro di me ha fatto bene''.

Nessun accantonamento per il cannoniere scelto ancora a secco: ''Il gol è importante, ma Paloschi sotto l'aspetto fisico e motivazionale sta bene. Ci sono altri elementi che devono crescere di condizione come Grassi, Pinilla e Carmona''. L'occasione è buona anche per negare attriti di spogliatoio, magari legati a singoli episodi in campo: ''Vengono sempre tirati in ballo, ma io non ne ho mai avuti. Faccio delle scelte: ne convoco ventiquattro, tre restano a casa e uno finisce in tribuna – taglia corto Gasperini -. Kessie non doveva tirare il rigore col Torino, ma ha dimostrato freddezza e lucidità.

Non è stato un gesto edificante nei confronti di Paloschi e Gomez che erano designati a calciare, ma non è che si possano fare vertenze sindacali solo perché si urta la suscettibilità di qualcuno». In vista del trittico che si completerà con l'infrasettimanale casalingo col Palermo e lunedì 26 a Pescara con il Crotone, l'allenatore atalantino nega la necessità di turnover: ''Fin qui hanno più o meno giocato gli stessi, non faccio le formazioni preordinate a seconda degli impegni perché non credo agli stravolgimenti. Ci sono sempre un paio di soluzioni per ogni fase. Konko ne è un esempio: ha fatto il centrale a tre contro la Samp e contro il Torino il laterale a quattro''.