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Anche le agenzie agricole regionali Laore e Agris partecipano al 45/o convegno della Società italiana di Agronomia intitolato "La ricerca agronomica verso il 2030 – Gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile", in programma a Sassari da oggi a giovedì 22. In particolare, le due agenzie, che nei rispettivi campi di competenza svolgono un ruolo di incentivazione, ricerca e sostegno delle pratiche di agricoltura sostenibile nell'ambiente regionale, presentano le esperienze maturate in questo ambito.

Laore presenta tre studi: il primo è dedicato alle "Prime esperienze di semina su sodo e di minima lavorazione in due realtà agricole regionali: risicola e foraggicola", che rimanda a due pratiche, la semina su sodo (sod seeding) e la minima lavorazione (minimum tillage) che comportano un'alterazione minima del terreno e fanno parte dei sistemi agricoli dell'Agricoltura Conservativa. Gli altri due lavori presentati da Laore sono intitolati "Applicazione dei dss (Decision support system) nella difesa fitosanitaria sostenibile per le imprese agricole sarda" e "Individuazione di Micotossine in semi di grano duro in Sardegna: risultati di 5 anni di indagine".

Per il primo di questi due studi – ha spiegato la Regione – bisogna segnalare l'esperienza dell'organizzazione, grazie all'impegno quotidiano da parte del personale Laore coadiuvato dagli specialisti delle Asl e delle ex Province, di oltre 110 corsi di formazione. Da novembre 2015 ad agosto 2016 oltre 15.000 persone, per lo più operatori agricoli professionali, sono stati formati sulla normativa, l'acquisto e l'utilizzo e vendita dei prodotti fitosanitari. L'agenzia Agris si presenta invece a Sassari con due studi: il primo sugli "Effetti di lungo periodo dell'agricoltura conservativa sul suolo nel bacino del Mediterraneo", il secondo sul tema "Comparazione tra compost da rifiuti solidi urbani e fertilizzazione minerale nella coltivazione del foraggio e dell'orzo".