"Non ci sarà nessuna interruzione di servizi e sul fronte occupazione ci sarà la massima attenzione da parte della Regione e della Asl", questa una prima risposta della Regione dopo l'incontro svoltosi nel pomeriggio a Cagliari con il commissario straordinario della Asl di Nuoro, Mario Palermo, e con il direttore amministrativo dell'azienda sanitaria, Carmen Atzori, dopo la delibera dell'Agenzia nazionale anticorruzione, presieduta da Raffaele Cantone (Anac), che il 31 agosto scorso ha demolito l'impianto del project financing nuorese ritenendolo illegittimo.
Si tratta di un progetto da un miliardo di euro, in 27 anni, che la Asl ha firmato con la Cofathec e la Inso poi confluita nella società di Progetto Polo Sanitario Sardegna centrale che eroga una serie di servizi alla sanità pubblica. Oggi erano presenti al confronto l'assessore della Sanità, Luigi Arru, il direttore generale della presidenza della giunta, Alessandro De Martini, il direttore dell'assessorato, Giuseppe Sechi, e lo staff legale della Asl 3 e della Regione. "Partendo dalle risultanze dell'Anac – ha sottolineato la Regione – il tavolo proseguirà l'analisi dei singoli atti del project, utilizzando i 30 giorni di tempo previsti per dare una risposta all'Agenzia anticorruzione". Una posizione in linea con quanto deciso nei giorni scorsi dai vertici dell'Asl nuorese.







