"L'esclusione delle donne dalle tavole rotonde del festival dell'innovazione sarda è per me uno schiaffo. Non è una questione di parità contabile, di quote rosa, ma di merito". Lo spiega l'imprenditrice Daniela Ducato, Cavaliere della Repubblica (e non del Lavoro come scritto in precedenza), che per prima ha sollevato la polemica.
"In questa Isola ci sono donne e sono molte a produrre innovazione. Sinnova 2016 nel cancellare queste voci sarde femminili dai dibattiti, cancella di fatto l'evoluzione, la dignità, la multidisciplinarietà – attacca Ducato – La manifestazione è organizzata dalle istituzioni con in testa la Regione Sardegna ed è pagata con soldi pubblici e pertanto deve rappresentare tutti: donne e uomini. Ma non dimentichiamo che si tratta di una prassi italiana, basti pensare ad esempio ai numeri del più importante festival dell'economia di Trento dove la presenza femminile nei talk è stata dell'8 per cento".







