"Un passo decisivo in avanti sull'industria aerospaziale, con un'esplicita iniziativa costruttiva della Giunta che, a fronte di una riduzione delle servitù militari, crei in Sardegna un'opportunità di sviluppo in uno dei settori più promettenti a livello mondiale": è il senso della richiesta di incontro inviata oggi con una lettera di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria regionali al presidente della Giunta e all'assessore della Programmazione.
Le organizzazioni sollecitano l'avvio dei progetti legati agli obiettivi individuati nella Strategia di specializzazione intelligente finanziati con il Por. Tra le proposte quella per un accordo di programma quadro con il governo nazionale, i ministeri dell'Ambiente, della Difesa e dello Sviluppo Economico, Invitalia, il Distretto aerospaziale della Sardegna, le aziende socie e, auspicabilmente, Leonardo Finmeccanica e Airbus. "Un salto in avanti che – affermano – sarebbe utile riscontrare nello stesso avanzamento del Piano operativo regionale, caratterizzato, in generale, da una certa lentezza delle azioni e previsioni di spesa che, in particolare, si limitano finora ad impegnare quattro milioni di euro solamente ai fini dei bandi di sostegno alle attività di ricerca nel settore aerospaziale".
Secondo le parti sociali e datoriali, all'indomani della conclusione dei lavori della Commissione d'inchiesta parlamentare sull'uranio impoverito, "sarebbe utile confrontarsi e condividere un percorso che può portare allo sviluppo del settore aerospaziale e ad incassare finalmente i primi concreti risultati della riduzione delle servitù".







