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E' di "cauto ottimismo" il primo giudizio degli ispettori del Food and veterinary office (Fvo) della Commissione europea sulla campagna di eradicazione della peste suina africana messa a punto dalla Regione Sardegna attraverso l'apposita Unità di progetto. E' quanto emerso dalla giornata conclusiva della visita degli ispettori nell'Isola che hanno chiuso a Sassari il ciclo di audizioni.

Il team Ue ha riscontrato un nuovo approccio politico e una nuova visione complessiva del programma di eradicazione al cui interno è stata rivista la strategia d'azione e snellita la catena di comando con la creazione dell'Unità di progetto. Un cambio di passo che fa la differenza rispetto all'ultima visita del 2013, quando gli ispettori sbarcarono in Sardegna alla chiusura di un biennio pesante sul versante dei focolai di Psa che avevano interessato 7 delle 8 Asl regionali. Gli ispettori hanno quindi invitato l'Unità di progetto a non abbassare la guardia e a proseguire le attività di contrasto del virus sia sul versante dei controlli sanitari sia in quello della lotta all'allevamento irregolare.

"Il nostro interesse – ha spiegato il responsabile dell'UdP e direttore generale della presidenza della Regione, Alessandro De Martini – non è ottenere piccole deroghe da parte dell'Ue, ma liberare per sempre la Sardegna dal bollino nero di zona infetta da Peste suina africana. Una libertà che permetterebbe alla nostra Isola, e soprattutto ai territori dell'interno, di valorizzare le produzioni agroalimentari favorendo lo sviluppo e l'occupazione".