Archiviazione della pratica, ma invio degli atti ai titolari dell'azione disciplinare. Il Csm chiude così il fascicolo che aveva aperto dopo aver ricevuto una nota del Pg di Cagliari, Roberto Saieva, in seguito alla quale si era deciso di "congelare" la nomina del nuovo procuratore del capoluogo sardo, che vedeva come candidati contrapposti l'attuale reggente dell'ufficio Gilberto Ganassi e il procuratore di Nuoro Andrea Garau. Con la nota si trasmettevano atti di un'indagine della procura di Cagliari (titolari Ganassi e il sostituto Guido Pani) su presunte anomalie di un contratto tra la Asl di Nuoro e la Cofatech Servizi Spa, in cui erano emersi riferimenti a Garau; in particolare, intercettazioni e altri elementi attribuivano a Garau rapporti con Danilo Migliorini, indagato per riciclaggio e con il gioielliere Fabio Rosas, definito negli atti del Csm "figura davvero discutibile" e "soggetto al centro di una rete di intrecci e affari" La Prima Commissione ha svolto un'ampia istruttoria, con una serie di audizioni partite dal protagonisti del caso, che ha permesso di giungere alle attuali conclusioni.
Per quanto riguarda Garau, il Csm "non ritiene" che vi sia "una situazione di pregiudizio e appannamento" della sua autonomia e indipendenza "rispetto all'ambiente giudiziario nuorese. In particolare non è emerso alcun strepitus fori conseguente alla nota amicizia con Fabio Rosas, nè sono emersi atti specifici di natura giudiziaria che possano essere stati influenzati in qualche modo da questo rapporto". E comunque "il tema delle 'frequentazioni, delle modalità di intrattenimento di rapporti con imprenditori e politici, soprattutto in realtà molto piccole" riguarda scelte "personali", che non possono essere valutate dalla Prima Commissione. Tuttavia una telefonata tra Garau e Rosas in cui i due sembravano alludere alla vicenda all'attenzione della procura di Cagliari "potrà essere oggetto delle valutazioni che sull'intera vicenda ha in corso il procuratore generale della Cassazione", a cui perciò vengono girati gli atti.
Per quanto riguarda Ganassi il Csm ha escluso che "ci sia stata una mirata attività volta ad acquisire informazioni in qualche modo utili per finalità estranee a quelle investigative", cioè che si sia trattato di un'iniziativa strumentale, finalizzata a interferire con la procedura per la nomina del nuovo procuratore. Tuttavia resta il fatto che il magistrato "ha conservato la titolarità dell'indagine , anche dopo la trasmissione della prima informativa da parte della Guardia di finanza riguardante il dott. Garau, suo diretto concorrente" nel concorso per il vertice della procura. Si tratta "di un profilo di eventuale omessa astensione per gravi ragioni di convenienza", che "esula dalla competenza" del Csm e che per questo "dovrà essere autonomamente valutato dai titolari dell'azione disciplinare". Riguardo invece a Garau, sia pure di fronte a un "quadro controverso" relativo soprattutto alla figura di Rosas, "soggetto al centro di una rete di intrecci e affari", il Csm "non ritiene" che vi sia "una situazione di pregiudizio e appannamento" della sua autonomia e indipendenza "rispetto all'ambiente giudiziario nuorese". Tuttavia, il colloquio con il gioielliere "potrà essere oggetto delle valutazioni che sull'intera vicenda ha in corso il procuratore generale della Cassazione", a cui perciò vengono girati gli atti.







