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Sono quasi 2000 i giovani italiani pronti a diventare imprenditori agricoli, con le Regioni che hanno accolto la scommessa sul ricambio generazionale nelle campagne lanciata dall'Ue. Secondo gli ultimi dati pubblicati nel giornale on line PianetaPsr della Rete Rurale Nazionale, le Regioni hanno infatti messo a disposizione in questa prima fase dei Programmi di sviluppo rurale 2014-2020 già 390 milioni di euro, quasi la metà dell'intera dotazione finanziaria destinata ad aiutare gli 'under 35' ad avviare un'azienda agricola. Un orientamento comunitario giustificato dalle ottime perfomance delle aziende 'under 35' che in Italia vantano ricavi quasi doppi rispetto alle altre, 73 mila euro a fronte di una media di 43 mila euro. Tra le Regioni più attive per quanto riguarda le risorse messe a bando ma non ancora assegnate, ci sono la Sardegna con l'80% degli aiuti destinati ai giovani imprenditori in erba, seguita da Calabria (76%) e Lombardia (70%). Classifica che cambia, invece, per le risorse già assegnate che vedono sul podio la Toscana che ha già utilizzato il 62% del totale della dotazione finanziaria della misura; a oggi anche Emilia Romagna, Veneto, Molise, Umbria, Lombardia e le due province autonome di Trento e Bolzano hanno chiuso le prime graduatorie, selezionando complessivamente 1.997 giovani beneficiari del premio di primo insediamento. Una Politica dello sviluppo rurale che punta al ricambio generazionale anche con varie misure volte ad accompagnare il giovane nel suo 'percorso verde', il cosiddetto 'Pacchetto giovani'. Complessivamente l'Ue nei sette anni di programmazione per favorire l'ingresso dei giovani agricoltori qualificati e il ricambio generazionale ha stanziato 1,86 miliardi, il 10% del totale della spesa pubblica programmata dei Psr regionali e il 36% degli stanziamenti volti all'aumento della redditività e competitività del settore agricolo e alla promozione delle tecnologie innovative.