Il Tribunale di Tempio Pausania ha riconosciuto un pagamento di 300mila euro per la depurazione dei reflui di Tempio, Aggius, Calangianus e Luras. Inizialmente l'Unione dei Comuni dell'Alta Gallura avevano richiesto a Abbanoa tre milioni di euro per i canoni di depurazione nel triennio 2011-2013. I giudici hanno confermato gli importi calcolati dal Gestore unico per il trattamento dei reflui provenienti dagli abitati di Aggius, Calangianus, Luras, e la stessa Tempio con la zona industriale.
La depurazione, infatti, avviene nell'impianto dell'Unione dei Comuni "ma gli importi pretesi per questo servizio sono sempre stati esorbitanti rispetto a quanto realmente dovuto – ha dichiarato Abbanoa -. La normativa prevede in questi casi che venga girato esclusivamente quanto riscosso dagli utenti per il servizio: ovvero la quota relativa alla depurazione presente nelle fatture. Abbanoa non ha mai contestato di dover riconoscere all'Unione un corrispettivo per il servizio di depurazione, tanto è vero che nel corso degli anni sono stati effettuati adeguati pagamenti, ma si è opposta agli importi illegittimamente determinati dall'Unione che chiedeva il pagamento oltre tre milioni di euro.
L'importo realmente incassato dai clienti è pari a 823mila euro di cui 511mila euro già versati alla stessa Unione. Il Tribunale ha riconosciuto i calcoli di Abbanoa e quindi quantificato l'importo residuo da versare pari a poco più di 300mila euro. Questo provvedimento del Tribunale di Tempio si aggiunge all'accoglimento, lo scorso marzo, del reclamo presentato da Abbanoa che ha portato all'annullamento di un pignoramento per oltre due milioni sempre in favore dell'Unione dei Comuni".







