"Stamattina sono intervenuto in Senato per denunciare la palese irrealizzabilità, per i suoi contenuti, della pessima riforma costituzionale Renzi-Boschi che ho giustamente definito un 'sarchiapone'.
Dieci giorni fa avevo denunciato come fosse impossibile l'elezione dei due senatori delle 10 Regioni che ne eleggono per l'appunto solo due, tenuto conto che è impossibile garantire la proporzionalità trattandosi solo di due senatori e ancora di più è impossibile garantire l'equilibrio di genere". Lo spiega in una nota il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli.
"Una settimana fa – aggiunge – avevo denunciato la mancanza di una legge elettorale per la provincia di Bolzano, con il conseguente paradosso che non è possibile sapere se i senatori del Trentino Alto Adige siano 4 oppure 6 e che al momento Bolzano non è in grado di eleggere i suoi senatori. Oggi ho rivelato all'aula del Senato l'ennesimo buco che riguarda tutte le Regioni a statuto speciale che, per i relativi statuti, prevedono che l'ufficio di consigliere regionale sia incompatibile con quello di membro di una delle Camere, questo a partire dallo statuto siciliano, che addirittura nasce prima della Costituzione italiana, e a seguire lo stesso discorso vale per Valle D'Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Sardegna.
E ricordo che gli statuti delle Regioni speciali possono essere modificati solo con una legge costituzionale e solo dopo un'intesa con la Regione stessa". "È evidente – prosegue – che se mai questa riforma dovesse essere approvata il Senato, organo costituzionale e quindi obbligatorio, non potrà essere rinnovato. Cosa dicono a riguardo il presidente del Senato, Grasso, e il presidente della Repubblica, Mattarella? Grasso e Mattarella non possono fare la parte di Walter Chiari e di Campanini come nel caso del 'sarchiapone'…"







