Gli edili dell'area industriale di Sarroch aderiscono allo sciopero di un'ora indetto lunedì 7 dalle categorie nazionali per richiamare l'attenzione sugli infortuni e le morti nel lavoro che, nonostante il calo degli occupati, sono in crescita.
Il bilancio provvisorio del 2016 registra un incremento delle vittime, ai primi di ottobre, di oltre il 27% rispetto al 2015.
"Il dato è nazionale ma quando si parla di sicurezza nel lavoro l'attenzione deve essere alta in tutti i territori e la parola chiave per affrontare il problema è prevenzione", hanno spiegato Fillea Cgil e Feneal Uil di Cagliari che hanno organizzato un'assemblea a Sarroch nella quale sindacati e lavoratori hanno concordato sull'astensione nell'ultima ora di turno, dalle 15:30 alle 16:30 in tutti i cantieri edili dell'area industriale, dove lavorano oltre cento persone.
I Sindacati chiedono in generale più controlli nei cantieri e interventi contro il lavoro nero e, in particolare, criteri pensionistici diversi da quelli definiti recentemente dal governo: "E' irresponsabile – denunciano le categorie – rinviare l'età della pensione degli operai edili, per capirlo basta considerare un dato: il numero di infortuni e incidenti mortali coinvolge per il 50% proprio gli over 60. Da qui la richiesta di rivedere i criteri dell'Ape agevolata: "Fissare il tetto di 36 anni di contributi significa fare propaganda, perché così si escludono dal provvedimento la maggior parte degli operai".
In edilizia il lavoro è discontinuo, è difficile mettere insieme tutti quegli anni di contributi e chi li raggiunge matura una pensione più alta, anche se di poco, del tetto massimo fissato dal governo per accedere all'Ape agevolata.







