mese-dei-diritti-umani-eventi-in-tutta-la-sardegna-a-partire-dal-10-novembre
Riparte la campagna di sensibilizzazione delle organizzazioni che aderiscono al Mese dei Diritti Umani, una campagna rivolta a tutte le persone sensibili al rispetto dei diritti umani che vuole coinvolgere la società civile, il mondo della cultura, della conoscenza e dell’arte.
 
Durante la conferenza stampa di presentazione organizzata nella sede dell'Asarp nella Cittadella della Salute i rappresentanti delle associazioni aderenti hanno illustrato il mese di eventi che si svolgeranno in tutta la Sardegna dal 10 novembre al 10 dicembre 2016.
 
La data del 10 dicembre è stata scelta per ricordare la proclamazione della Dichiarazione universale dei diritti umani da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 10 dicembre 1948. La quinta edizione del 2016 si apre con una frase di Albert Einstein "Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza dire nulla".
 
Per Roberto Loddo, portavoce del Mese dei Diritti Umani: “La Sardegna è sempre più l'Isola delle disuguaglianze e la società sarda non può rimanere inerte di fronte alle politiche dei tagli alla scuola pubblica, alla sanità, alla ricerca e di fronte al continuo depauperamento delle risorse naturali, il mee dei diritti umani 2016 sarà il mese delle lotte contro l'indifferenza”.
 
Antonio Muscas dell'assemblea permanente di Villacidro che rappresenta la lotta dei territori contro la mega discarica a Villacidro sottolinea come: “non si può tacere di fronte al fatto che la disoccupazione aumenta ed aumenta di pari passo il lavoro precario, sotto ricatto”.
 
L’istruzione pubblica viene distrutta a tutti i livelli e assoggettata a logiche di mercato” denuncia Rita Sanna del CIDI, il centro di iniziatica democratica degli insegnanti di Cagliari che aderisce al "mese dei diritti 2016" con l'iniziativa "A scuola di Costituzione".
 
Antonello Murgia dell'ANPI sottolinea come l'Italia, secondo la sua Costituzione, dovrebbe ripudiare la Guerra: “ma in Sardegna ci si addestra a farla e vengono ospitati i peggiori assassini del pianeta, scaricandone il peso sull’isola, già pesantemente colonizzata e inquinata dalle servitù militari mentre la Giunta Regionale si esprime solamente attraverso timide lamentele ma non ha adottato alcun atto per impedire questa ennesima vessazione dello Stato italiano.
 
Roberto Loddo conclude la conferenza stampa annunciando che Il Mese dei Diritti Umani sosterrà ogni iniziativa di protesta per il disarmo della Sardegna, colonizzata e inquinata dall’occupazione militare.
 
 
Le prime adesioni alla quinta edizione del Mese dei Diritti Umani Asarp, associazione sarda per l'attuazione della riforma psichiatrica, cooperativa sociale Il Giardino di Clara – Studio Editoriale Typos, Onde Corte, Cooperativa Sociale Asarp Uno, ANPI della provincia di Cagliari e la sezione "Silvio Mastio" di Cagliari, associazione Efys Onlus, associazione Cicloficina Sella del Diavolo, Lila Cagliari, Associazione culturale "Tina Modotti" e Cagliari Film Festival, Presidio di Piazzale Trento, Solidarietà e Diritti – Fondazione Luca Raggio, Tribunale per i Diritti del Malato – CittadinanzAttiva, Comune di Assemini, Cidi di Cagliari, Unione degli Studenti, Coordinamento Universitario Link, Rete della Conoscenza, Asce, associazione sarda contro l'emarginazione, Rete Kurdistan Sardegna, Associazione culturale "Terra Battuta", assemblea permanente di villacidro, Moju Manuli, artista.