Medicina all'avanguardia, interscambio e relazioni internazionali: Hiroshi Sameshima, ginecologo, specialista della Miyazaki University ospite del Policlinico Duilio Casula. Il comitato di accoglienza era composto dalla rettrice Maria Del Zompo, coadiuvata dai colleghi Alessandro Riva (emerito di Anatomia) e Gian Benedetto Melis (direttore ostetricia e ginecologia).
"L'intesa con i colleghi dell'Università di Cagliari? Una finestra aperta sull'Europa che premette di scoprire sempre meglio la medicina, in tutte le sue forme, e le innovazioni tecnologiche – ha detto il luminare nipponico – Questi scambi sono molto importanti sotto diversi aspetti, dalla clinica all'assistenza, alla ricerca e alla prevenzione. Anche perché l'ostetricia e la ginecologia dell'Università di Cagliari hanno standard molto elevati". Uno scambio di esperienze importante.
"Il rafforzamento delle politiche di mobilità internazionale tesa al confronto e alla creazione di nuove opzioni formative per gli studenti – ha sottolineato Del Zompo – è al centro della nostra mission istituzionale. Cagliari è e rimane in prima fila nelle cooperazioni tra università dei cinque continenti". Anche i professori sardi sono d'accordo. "Scambiare esperienze mediche e cliniche, migliorare le terapie, comunicare i principali problemi e cercare di risolverli: è questo il senso dei vari accordi che ci legano all'università di Miyazaky. Dagli studenti ai post doc, puntiamo – ha spiegato il professor Riva – allo scambio inerente clinici e medici". Melis accelera.
"Il collega giapponese è un fantastico studioso di medicina perinatale. Dalla nostra collaborazione emerge un dato interessante: i dati sulla mortalità perinatale in Europa e Giappone sono simili. La condizione è la stessa di venti anni fa e non si riesce a migliorarla, neanche con le tecnologie più avanzate. Inoltre, ribadito che anche noi sardi in questi ambiti abbiamo le stesse prerogative, i livelli di mortalità sono molto bassi e tra l'altro corrispondono a meno della metà di quelli inerenti gli Stati Uniti".







