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Il partito dei Sardi lancia un allarme sui ritardi per la costituzione dei poli tecnici professionali che avrebbero dovuto coniugare l'offerta scolastica e alta formazione specialistica superiore per favorire lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo territoriale. Indice puntato contro l'assessore della Pubblica Istruzione, Claudia Firino: "interpellanza depositata in Consiglio a febbraio e rimasta desolatamente inascoltata".

"Ancora non è arrivata nessuna risposta alle sollecitazioni dei territori – dice il capogruppo in Consiglio regionale Gianfraco Congiu – non solo ad oggi non è stato pubblicato il bando, ma soprattutto mancano linee guida, procedure, criteri e disposizioni attuative, non risulta essersi costituito il nucleo di valutazione all'interno dell'Osservatorio regionale sulla formazione, non è stata istituita la commissione valutatrice neppure individuato fisicamente alcun ufficio".

"Non sono, invece, al punto di partenza le imprese e le amministrazioni: ricordo che il primo accordo di rete è stato firmato nel febbraio 2014 a Macomer, inserito nel piano di dimensionamento regionale fin dal 2015, integrato a settembre, oggi annovera le migliori imprese del centro Sardegna, le amministrazioni locali e una decina di Istituti tecnici territoriali – conclude -. Tutti uniti ad attendere linee guida e bandi per competere ai fini di quel riconoscimento formale lungamente atteso".