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"Non è vero che questa riforma costituzionale mette ordine nelle competenze tra Stato e Regioni". Lo ha detto Alessandro Di Battista a Udine per una tappa della campagna "Io dico no" del Movimento 5 Stelle. "Benché il ministro Boschi faccia una campagna piuttosto stomachevole sulla pelle dei malati – ha proseguito – sostenendo che qualora dovessero vincere i "Sì" verrebbero garantite maggiori cure, è vero che con questa riforma, per quanto riguarda la materia concorrente, cioè la sanità, sulla quale legiferano sia lo Stato centrale, sia le Regioni, non cambia assolutamente nulla". "Ciò che cambia, invece – ha aggiunto Di Battista – è che le Regioni verranno private della possibilità di intervenire dal punto di vista legislativo nella materia relativa alla produzione, alla distribuzione e al trasporto dell'energia, e sulle grandi opere. Si vuole cioè espropriare le Regioni di alcune competenze – ha concluso – per impedire che un domani, qualora il Movimento 5 stelle dovesse vincere in Piemonte, Basilicata o Puglia, possa bloccare la realizzazione di opere scellerate come il gasdotto Tap, le trivellazioni, o la Tav".