"A Palermo il Movimento 5 stelle ha fatto le firme false e Grillo ha detto che sono copiate. Di Maio ha confuso il Cile con il Venezuela e sempre Grillo ha detto che il Papa doveva pagare l'affitto dei musei vaticani: per dire come sono gli altri". Lo ha dichiarato Matteo Renzi, dal palco della Fiera di Cagliari, in un incontro per il Sì al referendum del 4 dicembre. Il premier ha voluto ricordare a Grillo che "il Vaticano è uno stato estero: o fai una breccia di Porta Pia bis e prendi possesso di tutto con un esproprio proletario, e questa è affascinante come tesi, altrimenti il Vaticano è e rimane stato straniero".
"Lotterò come un leone fino all'ultimo secondo, mi impegnerò come un matto, lo faccio per i miei figli, per portare tutti noi a un risultato. Ma non dipende solo da me. Io vi dico siamo tutti abbastanza giovani per dire che se tra 10-20 anni le cose non vanno ci mangeremo le mani".
"Io vorrei ridurre il numero dei parlamentari e diminuire i costi della politica però i cittadini, il 4 dicembre 2016, a precisa domanda, hanno detto di no: e chi siamo noi per mettere in discussione le opinioni dei cittadini". E' il siparietto improvvisato da Matteo Renzi, che ha immaginato il discorso di un immaginario onorevole della prossima legislatura nel caso vinca il No al referendum sulla riforma costituzionale. "Io – ha precisato Renzi – questa scena la vedrò in televisione perché non ci sarò più".
"Vogliono rottamarmi quelli che per 30 anni volevano cambiare le cose", se "mi rottamate voi lo possono capire….". Matteo Renzi scherza così con un gruppo di ragazzi, tornando a ricordare come tutti nel passato abbiano invocato e chiesto le riforme. "Potrei fare un elenco lunghissimo di madri e padri della patria di diverso colore politico che dicevano che il bicameralismo perfetto non funziona", ha proseguito citando un elenco di esempi, dalla commissione Bozzi del '92 a quella De Mita o quella Iotti, fino al "patto della crostata D'Alema Berlusconi".







