Al suo arrivo a Palazzo Regio a Cagliari per firmare il Patto per la città metropolitana da 168 milioni di euro, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha trovato ad attenderlo una piccola contestazione da parte di un gruppo di attivisti No Basi e ambientalisti di Sardegna Pulita e Confederazione sindacale sarda (Css).
Sui cartelli "No inceneritori", "No centrali a carbone", "No pane avvelenato", "No alla fabbrica delle bombe". "Ieri alla Fiera per la convention referendaria non c'era neppure una bandiera della Sardegna – ha tuonato Angelo Cremona, di Sardegna Pulita – la nostra identità viene calpestata".
"Le risorse per il Patto per la città rappresentano solo una minima parte di quello che lo Stato deve ai sardi – ha detto Giacomo Meloni, della Css – si tratta di 10 miliardi di vecchie lire di cui si è visto solo un quarto".







