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Molti in carrozzella o sul lettino, alcuni completamente immobilizzati, costretti a comunicare solo con gli occhi. Sono tornati in piazza i malati di Sla, e hanno ottenuto l'impegno del Governo a portare il Fondo per le Non Autosufficienze a 500 milioni di euro annui.

Questo l'esito dell'incontro tra il ministro del Lavoro e del Welfare Giuliano Poletti e le associazioni di pazienti, svolto in concomitanza con un presidio davanti al Mef, organizzato dal Comitato 16 novembre, il 17/mo in soli 7 anni. Istituito nel 2006, il Fondo per le Non Autosufficienze era stato azzerato nel 2009 e ricostituito nel 2012. E' stato però stabilizzato solo dallo scorso anno per un importo di 400 milioni annui, poi diventati 450 con il passaggio della Legge di Bilancio 2017 a Montecitorio.

Risorse però ancora "del tutto insufficienti perché la platea dei beneficiari, dopo quattro anni di battaglie, è stata allargata dal Piano per la Non Autosufficienza, approvato a ottobre 2016", spiga Mariangela Lamanna, vice presidente del comitato 16 novembre. Di qui il tavolo convocato oggi a cui erano presenti, oltre al Comitato 16 novembre, rappresentati dell'Associazione Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla), Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Associazione Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil), il Forum Terzo settore, la Federazione per il Superamento dell'Handicap (Fish) e la Federazione Associazioni delle Persone con Disabilità (Fand).

"Abbiamo ricevuto l'impegno ad aumentare in modo strutturale il Fondo per le Non autosufficienze a 500 milioni di euro l'anno, ovvero non dovrà più essere ridiscusso di volta in volta", ha annunciato Lamanna, leggendo pubblicamente il verbale della riunione. Inoltre, su richiesta delle associazioni il ministro Poletti ha preso l'impegno di chiedere al Governo un ulteriore aumento di 50 milioni di euro del Fondo, che potrebbero quindi arrivare a 550 per il 2017.

"E' una vittoria per tutti i disabili, soprattutto quelli gravi e gravissimi. Non sarebbe stata possibile senza la mobilitazione dei malati". Tra i punti importanti dell'accordo, anche quello di "rafforzare il monitoraggio delle politiche regionali e dell'utilizzo delle risorse trasferite alle regioni".

Il Tavolo è riconvocato per il 6 dicembre per fare il punto sugli impegni presi. "Apprezziamo lo sforzo del ministro per aumentare il Fondo. E' un gesto importante di ascolto e attenzione", commenta Pina Esposito, consigliere nazionale Aisla, "chiediamo tuttavia un ulteriore aumento delle risorse e auspichiamo di avere conferma di quanto promesso".

La Fish "pur apprezzando lo sforzo e il valore del percorso avviato", ritiene "non soddisfacente la copertura finale" e indispensabile "una pianificazione ed un monitoraggio su cui fondare politiche e servizi inclusivi e sostenibili".