L'Inps ha deciso la riorganizzazione delle strutture presenti sul territorio regionale, tra cui la sede di Isili, piccola comunità del Sarcidano in provincia di Cagliari.
Ma il sindaco Luca Pilia ha intrapreso in questi mesi una dura battaglia contro questa decisione, facendo addirittura approdare la questione in Parlamento, attraverso un’interrogazione parlamentare firmata dal deputato Bruno Murgia direttamente al Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale.
A fine novembre i sindaci Pilia e il presidente della Comunità Montana Sarcidano-Barbagia di Seulo Antonello Atzeni hanno incontrato i vertici regionali e provinciali dell’Inps, ribadendo l’assoluta contrarietà alla Determina con la quale l’Inps ha sancito la riorganizzazione delle strutture presenti sul territorio regionale, in particolare nella parte in cui si dispone l’unificazione delle Agenzie di Senorbì e Isili e l’istituzione di un “Punto Inps” a Isili.
La preoccupazione più grande sembra essere, come in altre occasioni, un ridimensionamento progressivo che possa tradursi negli anni a venire in una chiusura definitiva degli uffici. Il sindaco di Isili, in una nota, evidenzia una risposta non univoca tra i vertici nazionali e quelli regionali-provinciali. “In una lettera – spiega Pilia – la direzione centrale Inps ha rassicurato i sindaci, confermando il ridimensionamento da agenzia a Punto Inps, ma garantendo la presenza di due unità lavorative e l'apertura tre volte a settimana dello sportello. La direzione regionale si spinge anche più avanti: il direttore – continua il sindaco di Isili – si è mostrato disponibile a lasciare un organico di tre dipendenti (quello attuale) e di implementare i servizi. Eppure sappiamo che la direzione provinciale ha in animo di ridurre il personale ad una sola unità, restringendo date e orari di sportello con la conseguente penalizzazione per l'utenza”.
Pilia chiede quindi chiarezza e che le direzioni locali si siedano ad un tavolo e stabiliscano congiuntamente le risposte da dare agli amministratori locali. “Per quanto ci riguarda – conclude il sindaco Pilia – non possiamo che giudicare negativamente la decisione approvata in Comitato regionale ed è certo che ci si muoverà in ogni direzione perché sia ritirato il provvedimento e siano mitigati i riflessi negativi sui cittadini”.







