E' tutto pronto a Castelnuovo di Porto dove sono arrivate le schede di chi ha votato dall'estero per il referendum costituzionale di domenica; lì verranno anche scrutinate a partire dalle ore 23 di domani. Una macchina organizzativa imponente che da un angolo all'altro del pianeta ha portato, tra non poche polemiche, il voto degli italiani all'estero: quello di quasi 4 milioni di connazionali che vivono oltrefrontiera o sono lì solo per un soggiorno di pochi mesi, per studio, lavoro o cure mediche. Gli elettori esteri sono per l'esattezza 3.995.042 (circa 2,07 milioni gli uomini e 1,91 le donne) mentre i 'temporanei' sono poco meno di 31.500. In tutto circa l'8% del corpo elettorale. Allo scalo internazionale di Fiumicino ieri è stato un via vai di 'plichi elettorali'. Sono arrivati con i voli di linea – il primo con 11 pezzi è atterrato da Dublino, il secondo da Londra con a bordo 80 pacchi – accompagnati da funzionari degli Esteri e sono stati scaricati sotto la supervisione di Polizia e Fiamme Gialle, caricati su camioncini ad hoc e trasferiti al terminal 5, quello riservato ai voli considerati sensibili (Usa e Israele). Lì il passaggio di consegne ai funzionari della Corte d'Appello, l'ufficio a cui fa capo la cosiddetta Circoscrizione Estero, suddivisa in 4 aree (Europa, Nord e Centro America, Sud America, Africa-Asia-Oceania-Australia)
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A Castelnuovo di Porto i 1.500 seggi del voto estero







