Il presidente della Regione Francesco Pigliaru ha firmato nel pomeriggio i decreti con cui ha accettato le dimissioni dell'assessore degli Affari generali e Personale, Gianmario Demuro, e dell'assessora dell'Agricoltura, Elisabetta Falchi, avocando a sé le deleghe e assumendo l'interim per entrambi gli assessorati. Nel frattempo il governatore replica anche ai Rossomori, che oggi lo hanno attaccato puntando il dito anche contro la sua maggioranza.
"Trovo a dir poco ingenerosa la faciloneria con cui un partito che ha avuto uno dei settori più strategici del governo regionale tenti di sottrarsi alle proprie responsabilità con accuse generiche, false e malevole verso tutto e verso tutti – tuona Pigliaru -. Sono cortine fumogene in genere utilizzate per nascondere una grave incapacità politica di leggere il proprio ruolo, ma di cui non si sentiva certamente la mancanza. La collocazione all'opposizione di un partito come i Rossomori che si è caratterizzato per contradditorietà dei comportamenti, insufficienza dell'azione politica e dei contributi all'azione di governo, rappresenta, a questo punto, un'opportuna semplificazione del quadro politico – conferma il presidente -. D'altra parte non stupisce la straordinaria coincidenza delle dichiarazioni con i toni, le immagini e le volgarità tipiche del populismo da cui si pretende di distinguersi a parole, ma aderendovi nei fatti. E', infine, veramente ridicolo accusare gli assessori Maninchedda e Paci – conclude -. Personalmente li considero tra le persone che più si sono impegnate per la Sardegna e per dare concreta attuazione al programma di governo della coalizione".
Nell'assumere l'interim dei due assessorati il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, ha anche ricordato che ieri ha ringraziato l'assessore Demuro ed "oggi ringrazio l'assessora Falchi per l'impegno e la serietà con cui ha portato avanti il suo lavoro in Giunta". "Nel nostro lavoro, che continuerà ora persino con maggiore determinazione, per aiutare l'agricoltura a diventare un vero motore di sviluppo per la Sardegna in generale e per le aree interne in particolare – ha sottolineato – ho apprezzato la dedizione e l'indiscusso valore professionale che Elisabetta Falchi ha messo a disposizione del nostro programma di governo".
"Le dimissioni dell'assessora regionale dell'Agricoltura, Elisabetta Falchi, sono un duro colpo per l'agricoltura della Sardegna. In un momento così delicato, con l'avvio del Psr appena abbozzato, la Sardegna agricola non può stare un solo minuto senza che sia occupato il suo ruolo guida". Lo afferma il presidente regionale di Copagri, Ignazio Cirronis. "L'operato dell'assessore Falchi è stato nettamente positivo per il nostro settore e, stante la irrevocabilità delle sue dimissioni, deve essere impegno primario del presidente Pigliaru e di tutta la maggioranza di governo mettere a disposizione dell'agricoltura un nuovo assessore entro brevissimo tempo – aggiunge -. Non c'è spazio per interim o soluzioni provvisorie. Chiediamo che la nuova figura sia scelta tra persone ugualmente competenti, capaci e disponibili al confronto con le organizzazioni agricole come lo è stata l'assessora uscente".







