"Alla luce del risultato referendario che mantiene in vita le Province storiche e persino la nuova Provincia del Sud Sardegna, l'ipotesi di ridare alla Gallura la tanto agognata provincia ritorna ad essere un motivo di grande attualità, sul quale è necessario cimentarsi in Consiglio regionale con urgenza".
Lo propone l'esponente dell'Upc, Pierfranco Zanchetta, che ipotizza, nelle more di una nuova legge, di modificare la norma sull'elezione del presidente provinciale inserendo il principio dell'alternanza dei territori.
"L'istituzione di una nuova provincia oggi è possibile e richiama l'attenzione del legislatore regionale impegnando il Consiglio a rivalutare ciò che aveva già definito nel 2001 con la legge istitutiva delle province regionali, senza cadere in eccessivi campanilismi e nella frammentazione esagerata dei territori con un aumento esponenziale degli enti intermedi – osserva -. Il difetto di quella legge è stato uno svantaggio per la Gallura e il Monte Acuto, unici territori ad avere le carte in regola per essere provincia". Secondo Zanchetta, "il referendum abrogativo delle Province, in Gallura non ha avuto successo. Nel 2012 solo il 26% degli elettori è andato a votare per l'abolizione della Provincia di Olbia Tempio e in quella occasione non si raggiunse neppure il quorum. Un segnale chiaro di avere un ente di area vasta capace di raccogliere una identità territoriale ben precisa e ben definita nei confini, non solo geografici, ma anche identitari per un territorio che è diverso dal resto della Sardegna: l'unico che procede con un passo più spedito degli altri, facendo registrare una crescita costante".







