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Slitta il termine fissato per il 9 dicembre, entro il quale, la Asl di Nuoro avrebbe dovuto dare concretezza al procedimento di annullamento in autotutela degli atti che hanno portato alla stipula del contratto del project financing, fra la Asl e il Polo sanitario della Sardegna centrale, dichiarato illegittimo da una delibera dall'Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone, perché "il rischio di impresa ricade interamente sul pubblico".

La decisione di proroga dei termini da parte dell'azienda sanitaria è arrivata dopo l'incontro che si è svolto a Roma, nello studio del legale dell'azienda sanitaria, Augusto Vacca, alla presenza del commissario della Asl di Nuoro, Mario Palermo, e dei rappresentanti del Polo sanitario. Una audizione in cui le controparti della Asl, hanno esposto le loro ragioni e hanno depositato alcuni documenti, chiedendo infine un ulteriore proroga per la decisione.

"L'azienda – ha detto il commissario Palermo – approfondirà tutte le difese che sono pervenute dagli interlocutori interessati e ha deciso di concedere un ulteriore termine richiesto dalle imprese. Il procedimento quindi è per ora sospeso". Intanto c'è preoccupazione fra i lavoratori delle aziende del Polo Sanitario, con il quale la Asl aveva stipulato un rapporto contrattuale, per 27 anni, e che ha impegnato il Pssc a erogare alla Asl una serie di servizi. Sul tema è intervenuta oggi la Cgil: "Ogni giorno ai nostri uffici bussano tanti dipendenti dei servizi esternalizzati (cup, portierato, lavanderia), preoccupati per le ripercussioni che si avrebbero nel caso di annullamento del progetto – precisa il segretario di Filcams, Paolo Cau -. Sono centinaia di lavoratori che in questo momento di incertezza vivono nel terrore della perdita del posto di lavoro. Non spetta a noi entrare nel merito della conformità degli atti del Project alle leggi, a nostro parere però si devono praticare tutte le vie possibili per evitare ulteriori disagi sia ai servizi erogati che ai dipendenti. In particolare auspichiamo una mediazione che possa portare a trovare soluzioni sinergiche ed unitarie che evitino ripercussioni a questo territorio sia in termini di servizi che in posti di lavoro".