Dopo Forza Italia è il MoVimento Cinquestelle a salire al Colle per le consultazioni del Presidente della Repubblica Mattarella che si concluderanno con la delegazione del Pd. Due le ipotesi: un Governo guidato da Paolo Gentiloni o una prosecuzione del Governo Renzi, che però lo stesso Renzi avrebbe escluso. Da Forza Italia è venuto un no ad un governo di larghe intese. 'L'unica strada possibile, l'approvazione in tempi rapidi di una nuova legge elettorale condivisa – ha detto Berlusconi – per poi consentire agli italiani di esprimersi con il voto'. Sinistra italiana ha chiesto 'discontinuità, non solo rispetto a Renzi ma anche riguardo a chi per lui può dare lo stesso tipo di impronta e continuità'. Verdini, per Ala, si è detto disponibile sia a un Renzi-bis, che a un esecutivo di altro tipo purchè si esca dall'impasse. Alfano ha rilanciato un Renzi-bis, ma si è detto possibilista anche per un governo 'di responsabilità comune'. Il premier ha incontrato a Palazzo Chigi Padoan, Franceschini, Boschi, Calenda, Martina e la delegazione Pd che salirà al Colle. Speranza chiede 'discontinuità'.
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Berlusconi, legge elettorale e voto, no alle larghe intese







