"Voteremo no alla fiducia. Coerentemente con l'idea che al Paese serva discontinuità rispetto alla stagione chiusasi con il voto referendario. Dobbiamo registrare positivamente il mutamento dei toni che hanno caratterizzato l'intervento del presidente Gentiloni di fronte al Parlamento, stile e modi assolutamente diversi dal suo predecessore, dal bullismo e dall'aggressività verbale che ha stordito il Paese negli ultimi mille giorni di legislatura.
Ma la imbarazzante continuità – nel personale politico e nei temi fondamentali dell'agenda proposta – è la cifra vera di questo nuovo governo. La colossale sofferenza sociale che si è espressa anche con il voto referendario, chiedendo cambiamento, è rimasta fuori dal ragionamento.
A conferma che questa legislatura è esaurita e che dobbiamo dare presto al Paese una nuova legge elettorale e quindi la possibilità, attraverso il voto, di scegliere le proprie rappresentanze".
Michele Piras, Deputato







