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Il drastico calo annuo delle Interruzioni Volontarie di Gravidanza (Ivg), di circa il 10% nel 2015, segna "un'inversione di tendenza di grande importanza per le donne" ed è "strettamente connesso" con la vendita senza ricetta della 'pillola dei cinque giorni dopo'. A confermare il legame è l'incremento dei dati di vendita dell'Ulipristal acetato: "Nel secondo semestre 2015 ellaOne ha decuplicato le vendite rispetto all'anno precedente, con una crescita su base annua del 763,9%". È quanto sottolinea Emilio Arisi, presidente della Società Medicina Italiana per la contraccezione (Smic), in merito ai dati emersi dalla Relazione sull'attuazione della legge 194/78 elaborata dal Ministero della Salute. EllaOne, già dalla sua immissione in commercio nel 2009, prosegue Arisi, "è stato considerato dalla comunità scientifica il contraccettivo d'emergenza più efficace nel prevenire una gravidanza indesiderata. La percentuale più alta di contrazione degli aborti rispetto all'anno precedente, come rileva il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, è stata infatti osservata nel secondo e terzo trimestre del 2015. Proprio da quando il farmaco ellaOne ha avuto il via libera dell'Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) alla vendita senza obbligo di prescrizione medica". I dati, a un anno dalla possibilità di acquistarla senza ricetta, conclude Arisi, "confermano che questo farmaco può contribuire ad arrestare in maniera importante il fenomeno dell'Ivg, particolarmente doloroso per le donne".