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Il Salone Internazionale del Libro di Torino diventa la vetrina dei festival culturali italiani. La Fondazione per il Libro che organizza la buchmesse subalpina si gioca la carta del "Superfestival" per affrontare la sfida di Tempo di Libri, la nuova manifestazione milanese. Un contenitore in cui confluiranno le esperienze più interessanti e creative di tutta la Penisola, dal Festival dell'Economia di Trento al letterario Gita al Faro di Ventotene, ciascuno con il meglio dei propri autori e le peculiarità della propria formula. "Volevamo creare una 'casa' comune per tutti i festival culturali italiani", spiegano Marco Cassini, editore di Sur, e Gianmario Pilo, libraio de La galleria del libro di Ivrea, che hanno avuto l'idea. "Crediamo utile e importante che questa casa sia il Salone Internazionale del Libro di Torino, e che sia la prima edizione del 'nuovo' Salone a ospitare la prima edizione del Superfestival. Il Salone ha già dimostrato un grande interesse, e in questa prima fase abbiamo raccolto adesioni e pareri di alcuni festival che sentiamo vicini per spirito e intenzioni, cercando di rappresentare il maggior numero possibile di regioni, finora undici, e discipline, sette". In pratica si tratta di una occasione di confronto rivolto a organizzatori, direttori artistici, sponsor e istituzioni, ma anche al pubblico, con un palinsesto che farà parte del programma complessivo del Salone. Una sorta di sezione speciale ricca di contenuti e di nomi di grande livello e richiamo. Il "Superfestival" avrà un'ampia e accogliente lounge, aperta a tutti, articolato in modo da favorire incontri e panel tematici. Ogni festival presente – già dodici quelli che hanno aderito – organizzerà un incontro con un ospite di rilievo internazionale. A curarlo saranno proprio Cassini e Pilo, ideatori e organizzatori de La Grande Invasione, il festival della letteratura che si tiene a inizio giugno a Ivrea. Il coordinamento sarà invece del Salone Internazionale del Libro, che dopo il no di alcune case editrici, rilancia così le ambizioni della 30/esima edizione. "La proposta, naturalmente, è aperta a tutti i festival – concludono Cassini e Pilo – e contiamo in molte nuove adesioni".