Tre nigeriani sono stati fermati dalla Polizia di Stato tra Catania, Bologna e Sassari perché ritenuti componenti di una organizzazione criminale a carattere transnazionale, con basi in Nigeria, Libia ed Italia, che fa arrivare dalla Nigeria ragazze da avviare alla prostituzione. Gli agenti delle squadre mobili delle tre città hanno operato su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catania.
I fermati sono Elvis Osazee, di 30 anni, fermato a Bologna insieme alla compagna Gift Osayande, di 32, e Ken Eghisa Omaragbon, di 32, fermato a Sassari. Sono gravemente indiziati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di tratta di persone in danno di connazionali, anche minori, di tratta di esseri umani con l'aggravante della transnazionalità e, a vario titolo, di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Il provvedimento restrittivo è stato emesso al termine di una indagine avviata dalla Squadra Mobile del capoluogo etneo nell'aprile del 2016 in seguito delle dichiarazioni di una minorenne nigeriana arrivata nel porto di Catania con altri migranti.
La ragazza raccontò di essere partita dalla Nigeria alla volta dell'Europa alla ricerca di un lavoro per poter mantenere la propria famiglia dopo avere contratto un debito di circa 30.000 dinari con una 'madame' che era in Italia, che l'aveva fatta sottoporre da altri componenti l'organizzazione al rito magico 'Ju Ju'. Dopo essere stata trasferita dall'organizzazione dalla Nigeria alla Libia, Samara era stata venduta ad altra 'madame' che abita in Italia e aveva intrapreso insieme con altri migranti un viaggio via mare alla volta delle coste siciliane.







