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È stato rilasciato il tunisino di 40 anni, arrestato ieri a Berlino perché sospettato di essere un contatto di Anis Amri. Lo ha detto la portavoce della procura generale di Karlsruhe escludendo che l'uomo fosse un complice del killer di Berlino. Intanto alcuni telefoni cellulari sono stati sequestrati nel corso delle due perquisizioni della Digos a Campoverde, frazione di Aprilia (Latina), nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma sull'attentato di Berlino. I controlli sono scattati alla scoperta di contatti che Amis Amri ha avuto un anno fa con un connazionale residente a Campoverde e attualmente detenuto per spaccio di droga a Velletri, vicino a Roma.