Nel giorno in cui i sindaci del territorio lanciano un ultimatum alla Giunta e al Consiglio contro il licenziamento degli oltre 500 lavoratori del Geoparco, l'assessore degli Enti Locali Cristiano Erriu incontra i primi cittadini di Carbonia, Sant'Antioco, Dorgali, Gonnesa, Santadi e Ballao e il rappresentante della Soprintendenza ai beni archeologici di Cagliari e Oristano. E lancia la sua proposta.
"Occorre dare continuità alle attività svolte dai lavoratori ex Ati Ifras nei cantieri archeologici e paesaggistici – dice – Si tratta di un apporto che in questi anni ha prodotto risultati positivi. Dobbiamo necessariamente dare seguito a questo importante contributo e la Giunta, d'intesa con i sindaci e in accordo con il Mibact, vuole individuare le opportune soluzioni". "Nell'attesa che si definisca la procedura per la gara, che individui il nuovo gestore a cui affidare la valorizzazione del patrimonio minerario, non possiamo disperdere le preziose esperienze maturate in questi anni dagli operai che – sottolinea Erriu – hanno lavorato nei parchi e nelle aree archeologiche e paesaggistiche direttamente collegate ai sistemi di promozione culturale di tanti comuni".
Nella fase transitoria è concreta l'ipotesi che Regione, Comuni interessati e Soprintendenza sottoscrivano una nuova convenzione per la ripresa delle attività. Nei prossimi giorni verrà effettuata una ricognizione che riguarderà il numero di operai e archeologi destinati alla tutela e valorizzazione dei parchi e dei cantieri archeologici.







