capodanno-gli-ultimi-decessi-per-i-festeggiamenti-nel-2013

Dal 2014 in Italia non si registrano, fortunatamente, incidenti mortali durante i festeggiamenti per il Capodanno. E' quanto emerge dai dati resi noti dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza relativamente alla notte di Capodanno appena trascorsa. Gli ultimi decessi si sono verificati nel 2013, quando erano morte due persone in Campania e 361 erano rimaste ferite in tutta Italia. Sempre dal 2013 si registra una diminuzione dei feriti con prognosi superiori ai 40 giorni (con un lieve incremento avvenuto però nel Capodanno scorso) mentre è dal 2015 che ci sono meno feriti con prognosi inferiore o uguale a 40 giorni; un picco di feriti più lievi si era avuto nel 2012. Le patologie tipiche da scoppio di prodotti pirotecnici si confermano essere, secondo i dati in possesso dalla polizia, i traumi alle mani – frequenti sono le fratture e le amputazioni di dita o falangi – e le ustioni al volto, ed alle parti basse del collo che, a differenza dei traumi alle mani, provocati essenzialmente da artifici ad "effetto scoppiante", possono essere provocate anche dai cosiddetti "illuminanti", apparentemente più innocui.