Dodici milioni di euro investiti, 43 chilometri di condotte fognarie realizzate e ora dieci vecchi depuratori in nove Comuni in provincia di Oristano pronti ad andare in pensione. Nelle prossime settimane, infatti, Abbanoa staccherà la spina agli impianti di trattamento dei reflui ormai obsoleti di Riola Sardo, Nurachi, Baratili San Pietro, Simaxis, Solarussa, Siamaggiore con la frazione di Pardu Nou, Ollastra, Zeddiani e Zerfaliu.
Il primo progetto per realizzare i collettori diretti al depuratore consortile risale al 1998 ed era in capo all'Esaf: l'appalto, però, ebbe una vicenda travagliata fino alla rescissione del contratto con l'impresa aggiudicatrice. Ora Abbanoa riprende in mano il progetto adeguandolo e salvando i finanziamenti che rischiavano di andare perduti. Le opere sono state completate già da diversi mesi, ma non era possibile avviare immediatamente i nuovi collettori fognari.
Nei giorni scorsi, lo sblocco della situazione grazie alla modifica dell'autorizzazione allo scarico rilasciata dalla Provincia al Consorzio industriale di Oristano che consente di convogliare i reflui di Riola Sardo, Nurachi, Baratili San Pietro, Simaxis, Solarussa, Siamaggiore con la frazione di Pardu Nou, Ollastra, Zeddiani e Zerfaliu. Al depuratore consortile erano già stati collegati Oristano con la frazione di Silì, Cabras, Santa Giusta e Palmas Arborea. Nelle prossime settimane i tecnici di Abbanoa effettueranno le fasi di avvio e messa a regime dei collettori fognari. Un'operazione delicata perché riguarda opere imponenti.







