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Una sconfitta che non fa così male: il mal di trasferta rimane ma la discreta prestazione è una pastiglia che dà un po' di sollievo. Ma il fastidio per la doppia beffa finale c'è tutto. Primo, per il gol di Bacca che ha privato il Cagliari del punto che avrebbe tutto sommato meritato. E secondo, per l'espulsione di Bruno Alves che lascerà i rossoblu senza il loro campione d'Europa per la prossima gara con il Genoa.

Con tutte le incognite del caso: il portoghese finora non ha saltato una partita ed è diventato da subito un punto di riferimento non solo per l'azione difensiva, ma anche per l'impostazione del gioco. Il bicchiere mezzo pieno della sconfitta di ieri è legato al punteggio: il risultato di uno a zero, rispetto alle goleade subite abitualmente con le big del torneo, è certo un bel passo avanti. Una gara che, a parte il finale, può essere presa come modello per risolvere i problemi in trasferta (solo sconfitte a parte la vittoria con l'Inter e il pari a Pescara) di questa stagione. Bene sia la difesa sia la distanza tra i reparti, discreto il possesso palla. Unico neo: le batoste forse hanno psicologicamente inciso sull'atteggiamento in campo frenando spensieratezza e coraggio che ieri forse sarebbero servite per osare di più contro un Milan per nulla stellare.

Il bilancio dell'andata ora si può fare: 23 punti in 19 partite e soprattutto un buon più tredici dalla terz'ultima. L'unico numero che stona è quello relativo alle reti subite, 43: in questo campo il Cagliari per il momento non lo batte nessuno. Ora testa rivolta al Genoa, prima gara del girone ritorno. Con un orecchio a radiomercato: questa dovrebbe essere la settimana giusta per l'ufficialità dello scambio con il Milan tra Storari (ieri non convocato) e Gabriel (ieri in panchina con i rossoneri).