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Un intervento immediato del presidente della Giunta regionale e dell'assessore della Sanità "per scongiurare che vengano posti in essere, all'Azienda ospedaliera Brotzu, atti palesemente illegittimi e dannosi". È la richiesta contenuta nell'interpellanza urgente presentata in Consiglio dal gruppo dell'Udc, primo firmatario il segretario regionale Giorgio Oppi, "sulla situazione di precarietà delle strutture complesse dell'Azienda ospedaliera Brotzu e sulla decisione di bandire la selezione per la copertura del posto di direttore della struttura complessa di ostetricia e ginecologia dell'ospedale San Michele a Cagliari.

Nel documento-denuncia i consiglieri regionali dell'Udc ricordano le recenti norme approvate, a partire dal 2014, e relative all'incorporazione degli ospedali Businco e Microcitemico nell'Azienda ospedaliera Brotzu. "Sulla base di queste norme – scrivono – l'Aob non può procedere a nuove assunzioni se non dopo aver completato il processo di rideterminazione della rete ospedaliera ancora in atto. Risulta invece che il Brotzu abbia chiesto una deroga per effettuare una selezione, per ricoprire soltanto il posto vacante di direttore della struttura complessa di ostetricia e ginecologia, nonostante l'Azienda ospedaliera Brotzu conti quindici strutture complesse rette dai cosiddetti 'facenti funzioni' e nonostante il bando per il direttore di ostetricia e ginecologia risalga al 2013.

A ciò si aggiunga che attualmente operano ben due direttori di struttura complessa di ostetricia e ginecologia ed è verosimile che in sede di riorganizzazione delle strutture, siano almeno parzialmente accorpate".