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Arriverà solo nei prossimi giorni la risposta del ministero dell'Ambiente alla richiesta dei pescatori di ricci, del Comune di Cabras e della stessa Area marina protetta (Amp) Sinis Mal di Ventre, di revocare il divieto di pesca dei ricci all'interno dell'Amp in vigore dallo scorso dicembre.

Al termine dell'incontro con i funzionari della Direzione Aree marine protette, che si è svolto nel pomeriggio a Roma, i rappresentanti dei pescatori, il sindaco di Cabras Cristiano Carrus, l'assessore comunale alla Pesca Sandro Murana e il direttore dell'Amp Giorgio Massaro hanno manifestato ottimismo su una possibile risposta positiva del ministero. Pescatori, che hanno deciso ieri di sospendere dopo tre giorni il sit-in davanti agli uffici comunali, e rappresentanti delle istituzioni sono stati ricevuti separatamente, ma hanno espresso una posizione comune e cioè la disponibilità a una riduzione anche rilevante del numero complessivo di esemplari che potranno essere pescati rispetto alla stagione 2015-2016.

A sostegno della loro richiesta hanno anche ribadito che la presenza dei ricciai autorizzati è il miglior deterrente contro le razzie dei pescatori abusivi che operano quasi indisturbati anche di notte per la impossibilità materiale di assicurare 24 ore su 24 i necessari controlli all'interno delle aree protette.