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Una media di 158 euro a cliente come restituzione dei canoni di depurazione tra il 2012 e il 2015. In accordo con l'amministrazione comunale, Abbanoa ha inviato agli 881 utenti di Buggerru le note di credito relative alla restituzione della quota tariffaria non dovuta in caso di impianto di depurazione inattivo.

Il periodo interessato va dall'anno in cui i tecnici di Abbanoa sono stati impossibilitati a garantire la depurazione fognaria (nel 2012 il crollo di un costone della scogliera aveva reso inaccessibile l'impianto di trattamento) all'anno (il 2015) in cui Abbanoa aveva eliminato la voce della depurazione dalle bollette richieste ai clienti di Buggerru. Con la precedente amministrazione comunale, guidata dall'ex sindaco Silvano Farris, era iniziato il dialogo per la restituzione dei canoni precedenti al 2015.

Operazione che ora si è concretizzata con l'attuale amministrazione. Grande soddisfazione da parte del sindaco Laura Cappelli: "Abbiamo ottenuto un risultato storico a vantaggio di tutti i cittadini di Buggerru: non possiamo che essere soddisfatti". Le modalità di restituzione dell'importo sono differenti in base alle situazioni in cui si trovano i clienti. Chi aveva già pagato le fatture si vedrà riconosciuto un credito che sarà sottratto nelle prossime bollette. Nel caso di utenze chiuse che non riceveranno altre fatture, i clienti potranno richiedere la restituzione diretta dell'importo, comunicando ad Abbanoa le modalità e i dati per l'accredito. Chi, invece, non avesse pagato le vecchie bollette si vedrà rettificati gli importi nel proprio estratto, fermo restando l'obbligo di pagare il dovuto.