"Sull'esito e sulla conclusione della gara per i servizi di vigilanza armata del Consiglio regionale nessuna notizia è presente nella sezione Amministrazione trasparente del Consiglio, come invece previsto dalla normativa vigente che impone la pubblicazione, nei siti istituzionali dei documenti, delle informazioni e dei dati concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazione".
Lo denuncia la consigliera regionale del Centro Democratico Anna Maria Busia spiegando che "nessuna risposta è arrivata alla mia richiesta di visionare gli atti della gara, prerogativa di ogni membro del Consiglio".
"Il 15 dicembre ho presentato formale richiesta per potere prendere visione ed avere eventuale copia della documentazione riguardante la procedura in oggetto, ma gli uffici del Consiglio regionale e l'ufficio di presidenza non mi hanno fatto sapere assolutamente nulla – denuncia – auspico che la mia richiesta possa ricevere risposta in tempi strettissimi, ma non posso fare a meno di domandarmi: se questo è il trattamento che si riserva a una cittadina 'privilegiata' come una consigliera regionale, cosa succede quando a invocare la trasparenza sono i comuni cittadini?" Secondo Busia, il servizio sarebbe stato affidato a una società non sarda: "si tratterebbe della Coopservice di Reggio Emilia".







