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Tragedia sfiorata a Sassari dove un uomo di 41 anni è stato colpito da due fendenti, uno all'addome ed uno ad una mano, nel corso di una lite con il fratello in un triste contesto familiare. I poliziotti della Squadra mobile di Sassari hanno arrestato Loris Lucio Fazio, pregiudicato 40enne di Sassari, per il tentato omicidio del fratello Massimo, 41enne. I fatti sono accaduti il pomeriggio del 18 gennaio in casa dei due dove vivono insieme al padre ultraottantenne, invalido ed indigente. Tra i fratelli è scoppiata l’ennesima lite per la gestione della casa. Massimo che si occupa della gestione familiare e del padre anziano e malato e Loris Lucio che “invece non si cura affatto delle cura e delle pulizie dell’immobile e tanto meno del padre”. Loris Lucio ha telefonato al fratello Massimo, che in quel momento stava dal medico, per sapere dove aveva riposto la stufa elettrica, che aveva ritirato per l’eccessivo consumo di energia e aveva messo in casa una stufetta a gasolio.

 

Appena rientrato a casa Massimo è stato aggredito dal fratello Loris con un coltello a serramanico con una lama di 30 centimetri, scagliandogli due fendenti che lo hanno raggiunto all’addome e ad una mano, tesa per fermare un altro colpo, lacerandogliela. Resosi conto di essere gravemente ferito Massimo ha chiamato il 118 che lo ha trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata, dove è stato curato e ricoverato in chirurgia d’urgenza con una prognosi di 15 giorni. 

 

Sentito dagli agenti della Squadra mobile, che nel frattempo erano stati allertati insieme alle Volanti dal 118, ha riferito di subire continue e costanti minacce da parte del fratello,pregiudicato per reati specifici, anche del tipo “ti sparo in faccia”e”ti apro come un maiale”.

 

Proprio in quel contesto, mentre rientrava a casa, nell’andito e di fronte all’armadietto dove custodisce le armi (due fucili che sono stati sequestrati), Loris Lucio ha estratto un coltello di tipo “pattadese” ed ha colpito il fratello. L’invalido padre non si è accorto di nulla e mentre Massimo veniva trasportato in ospedale Loris Lucio ha lavato il pavimento dalle copiose macchie di sangue.

 

Portato in Questura e interrogato dagli agenti della Mobile, coordinati dalla dirigente Bibiana Pala, Loris stretto dalle prove schiaccianti trovate in casa ha ceduto di fronte all’evidenza ed è stato arrestato. Oggi la convalida del fermo e il suo trasferimento nel carcere di Sassari-Bancalicon l’accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dal vincolo familiare. Il fratello Massimo se la caverà con 15 giorni di prognosi.

Emanuele Concas